domenica 29 agosto 2010

Fuori

Fuori 
dalla gabbia di Faraday
esposto ai fulmini
alle saette
finalmente
i miei elettroni vibrano
suonano la mia musica
emanano 
la mia vera luce
Fuori
dalla campana di vetro
respiro a fondo
riempio i polmoni
di libertà
Fuori
dallo schema
che altri uomini
altre donne
false divinità
hanno ideato
per i loro figli
Fuori
cosi' fuori
da essere dentro
per la priva volta
veramente nel centro
di me 
di te 
del mondo


sabato 28 agosto 2010

Paul Eluard

LIBERTA' 
Sui miei quaderni di scolaro 
sulla mia cattedra e sugli alberi 
sulla sabbia sulla neve 
scrivo il tuo nome 

Su tutte le pagine lette 
su tutte le pagine bianche 
pietra sangue carta o cenere 
scrivo il tuo nome 

Sulle immagini dorate 
sulle armi dei guerrieri 
sulle corone dei re 
scrivo il tuo nome 

Sulla giungla e sul deserto 
sui nidi e sui cespugli 
sull'eco della mia infanzia 
scrivo il tuo nome 

Sulla meraviglia delle notti 
sul pane bianco dei giorni 
sulle stagioni fidanzate 
scrivo il tuo nome 

Sulla spuma delle nuvole 
sui sudori della tempesta 
sulla pioggia spessa e scipita 
scrivo il tuo nome 

Sui sentieri risvegliati 
sulle strade dispiegate 
sulle piazze che trasbordano 
scrivo il tuo nome 

Sul lume che s'accende 
sul lume che si spegne 
sulle mie ragioni riunite 
scrivo il tuo nome 

Sul mio cane goloso e tenero 
sulle sue orecchie drizzate 
sulla sua zampa maldestra 
scrivo il tuo nome 

Sulla pedana della mia porta 
sugli oggetti familiari 
sul flusso benigno del fuoco 
scrivo il tuo nome 

Su ogni carne accordata 
sulla fronte dei miei amici 
su ogni mano che si tende 
scrivo il tuo nome 

Sul vetro della sorpresa 
sulle labbra intenerite 
ben al di sopra del silenzio 
scrivo il tuo nome 

Sul campo sull'orizzonte 
sulle ali degli uccelli 
e sul mulino delle ombre 
scrivo il tuo nome 

Su ogni sbuffo d'aurora 
sul mare sulle barche 
sulla montagna demente 
scrivo il tuo nome 

Sulle forme scintillanti 
sulle campane dei colori 
sulla verità fisica 
scrivo il tuo nome 

Sui miei rifugi distrutti 
sui miei fari crollati 
sui muri della mia noia 
scrivo il tuo nome 

Sulla salute ritornata 
sul rischio scomparso 
sulla speranza senza ricordo 
scrivo il tuo nome 

E per il potere d'una parola 
ricomincio la mia vita 
sono nato per conoscerti 
per nominarti

Siamo soli

Siamo soli
freddi
chiusi nei poli
lanciamo raggi
nei paraggi
creando miraggi
lastre di ghiaccio
che nascondono
i "non mi piaccio"
ruotiamo intorno
stupidamente
solo al contorno
tramontiamo continuamente
mai nessuna alba
nel nostro conti-niente

mercoledì 25 agosto 2010

Sweet dreams

Animarea

acqua e sale
azzurro brodo primordiale
sei l'essenza della vita
tra le tue fresche dita
è bello scivolare
senza piu' peso, ne' gravita'
tra coralli e gorgonie
su rotte misteriose, folli
alla ricerca del tesoro
di quel diamante, dell'oro
sepolto dentro me
portato via
da correnti impetuose
rotolo insieme all'onda
che mi riporta a riva
in salvo sulle rocce
anima nuova
materia viva
divisa in un miliardo di gocce